E’ il suo segreto, questa forma di terapia.
Alle cinque, quando ha finito, non vede l’ora di tornare a casa, di togliersi le scarpe e di mettersi in poltrona.
Di solito ha un giornale e una bibita già pronti sul tavolino perché a Paola piace coccolarlo.
Lui beve, legge, si riposa, poi va a fumare una sigaretta sul balcone e aspetta.
Verso le sei e mezzo spunta il gatto sul terrazzo di fronte.
E’ un persiano bianco, di quelli di razza.
Si guarda intorno, poi con un salto raggiunge il cornicione più in basso e fa quella cosa.
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11 ago 2010
D'istinto
In questa cella il tempo è stato lento, sì, ma breve. Perché gli anni sono corti dove manca lo spazio. Fuori di qui le ore ci spaventeranno con la loro durata, i minuti si allungheranno e dovremo spingere la lancetta per farle completare il giro. Lo spazio che avremo davanti sarà una prateria sconfinata di ore, e i minuti: mandrie allo stato brado. Il tempo sarà una pampa argentina dove puoi uccidere una bestia, cucinarne un pezzo e avere solo l’obbligo di seppellire la carcassa. Così saranno i minuti, ne addenteremo qualche secondo, scaveremo un buco e ci seppelliremo l’avanzo non consumato.
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