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25 ago 2010

Un muro non basta

“Nadia, sono qui! Hai portato tutto?”
Tito scese dall’auto e Nadia si avvicinò, una mano in tasca e l’altra mezza congelata a sorreggere una busta piena di barattoli; il sedile posteriore era sparito per far posto alla vecchia scala pieghevole.
“Si, tutto.”
“Sapevo di poter contare su di te, Zia.”– le rispose Tito calandole sulla testa un cappuccio da Babbo Natale con le lucine intermittenti.

11 ago 2010

Tutto il mondo è paese

«E no! Pure questo no! E mò me song scassato e' pallè pe davvèr!» – tuonò Giorgetto, rovesciando la bacinella d’acqua calda nella quale stava facendo il pediluvio, mentre fuori cadeva copiosa la neve – «Ma guarda tu si cu tuttè e' cosè ca' teng ra fa' me aggia prioccupàre pur' e' chistu sciem!»
Giorgetto si sfilò la barba finta e, accecato dalla rabbia, tirò contro il muro gli stivali a punta, che tra l’altro gli avevano fatto venire certi calli che ad ogni cambio meteorologico era meglio non stargli vicino.
Non si arrabbiava praticamente mai, ma nelle rare volte in cui accadeva dimenticava improvvisamente il finlandese.